Il foro è un insieme monumentale che si concentra attorno all’area pubblica che è libera per l’uso collettivo. E’ luogo di memoria, carico di significato simbolico e attorno al quale le generazioni successive acquistano o rafforzano la consapevolezza di appartenenza alla comunità.
Il primi nucleo del foro di epoca regia è rappresentato dal complesso Curia-Comizio (freccia rossa) e dal complesso Regia- tempio Vesta (freccia celeste).

Con la costruzione del Comizio (fine settimo secolo), che era la sede per le riunioni elettorali, e della Curia, avente funzione religiosa ( tutti i fatti pubblici andavano svolti in ambito religioso per avere validità ), vi è stato l’atto di fondazione della città come spazio politico e giuridico.
Vicino il comizio vi è un antichissimo santuario detto Volcanal (Vulcano) che è costituito da una piattaforma su cui sorge un altare a tre ante con accanto il famoso Cippo iscritto del foro Sche rappresenta una delle prime testimonianze dell’epigrafia latina. Il testo era bustrofedico ( da sinistra a destra, poi da destra a sinistra e ancora viceversa ) e diceva: “Chiunque violerà questo luogo sia consacrato agli Dei infernali”.
Il santuario fu violato durante il sacco gallico del 390 a.C. e da allora il complesso è stato coperto da marmo nero (Lapis Niger) a testimonianza del grande oltraggio.

Nella fossa sotto il Lapis Niger vi erano doni sacrificali, ceramiche di bucchero, ceramiche corinzio-etrusche e ceramiche attiche a figure nere, un antefeissa con Gorgone e statuette bronzee databili alla metà del sesto secolo.
La Regia con cortile trapezioidale(cfr figura supra), che viene ricostruita per 3 volte tra settimo e sesto secolo,era abitazione del re Numa ed è posta vicino al tempio circolare di Vesta, che conservava il focolare sacro che mai doveva spegnersi ( era compito delle vestali vigilare ), per non cadere nel caos (baratro).
Succesivamente il foro romano subisce un grosso rinnovamento ed assume una forma regolare e la distribuzione diventa razionale.
La costruzione di due enormi templi, quello di Saturno e quello dei Castori contribuisce a monumentalizzare l’area.
Il tempio di Saturno fu dedicato nel 497 a.C. dai Consoli A.Sempronius Atratinus e M. Minucius Augurinus; Saturno è una divinità agraria e molto arcaica; nei pressi del tempio c’è il Mundus, cavità sotterranea destinata ai riti per la fertilità agraria.
Il tempio dei Castori fu votato da Postumio Albino dopo la battaglia del lago Regillo contro i Latini, dedicato nel 484 a.C., ristrutturato nel 117 a.C. da Cecilio Metello e ancora nel 6 d.C. da Tiberio e Druso. La cella era tripartita anche se le divinità venerate erano 2. Entrambi i templi sono di stile tuscanico.

In rosso il tempio di Saturno, in celeste il tempio dei Castori o Dioscuri, in verde Curia-Comizio-Lapis Niger, in grigio Regia-tempio e atrio di Vesta.
Dopo gli interventi del quinto secolo, nel foro romano sorgono altre importanti strutture come il tempio della Concordia dedicato da Furio camillo nel 367 a.C. ed edificato per la pace stipulata da patrizi e plebei dopo le Licinie-Sestie, il Macellum come mercato della carne, oltre alle 2 basiliche (quella Emilia e quella Iulia, intermezzate dalla Sempronia) che delimitano l’area forense.
Guida e Storia dei Fori Imperiali
Il passaggio dalla Repubblica all’Impero è scandito dalle furibonde guerre civili iniziate con la morte di Cesare, avvenuta il 15 Marzo del 44 a.C., e terminate con la vittoria del 31 a.C. di Ottaviano ad Azio, contro Antonio e Cleopatra e con l’attribuzione del titolo di Augusto, allo stesso Ottaviano nel 27 a.C.
Augusto pose ordine alla Repubblica… Continua Lettura...

In rosso, abbiamo le zone prese in esame in precedenza,il teatro, il tempio di Apollo e Bellona e del Campidoglio, quindi dove i cerchi rossi sono tagliati si trovano il foro olitorio e foro boario; in celeste la porticus (119 X 132 m) che Q. Cecilio Metello Macedonico fa erigere dopo la vittoria sui Macedoni di Andrisco e sui Greci, nel 146… Continua Lettura...
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